Testo a piacere

Aerografo per chi non sa disegnare: si può imparare?

In breve, se hai fretta:

Sì, puoi imparare a usare l’aerografo anche se non sai disegnare. Serve esercizio, non talento: ti alleni a far uscire il colore, a muovere la mano a velocità regolare, a fare una sfumatura senza stacchi. Il disegno, quando non lo sai fare a mano libera, si può trasferire sul supporto con il ricalco, con la carta trasferibile e con le maschere ritagliate su misura.

“Io non so nemmeno disegnare una casetta”. Me lo sento dire spesso, e quasi sempre da persone che avrebbero una gran voglia di provare. Lo dico subito, perché è la cosa più importante di questo articolo: saper disegnare e saper usare l’aerografo sono due competenze diverse, e la seconda si impara anche partendo da zero.

Saper disegnare e saper aerografare sono due mestieri diversi

Quando disegni a mano libera devi fare due cose insieme: decidere che forma ha il soggetto e guidare la matita sul foglio. L’aerografo ti chiede altro: nebulizzare la vernice in modo uniforme, fare passare il colore da pieno a trasparente senza stacchi, tenere una linea o un puntino della misura che vuoi.

Sono gesti che si allenano, e che si allenano a prescindere da quello che dovrai dipingere. Per questo nei miei corsi si parte dall’aerografo e non dal soggetto: quando sai usare bene l’aerografo, lo applichi a una tela, a un casco, a un modellino, a un tessuto. Cambiano la vernice e la preparazione, il modo di usarlo resta lo stesso.

Come si trasferisce un disegno sul supporto

Chi non disegna non resta senza soggetto: il disegno si prepara a parte (o si prende da una fotografia, da un’immagine che hai il diritto di usare, da un lavoro che hai già) e poi si porta sul supporto. I metodi più usati sono questi.

Ricalco con carta trasferibile

Stampi o disegni il soggetto sulle dimensioni che ti servono, metti sotto un foglio di carta trasferibile chiamata carta grafite e ripassi i contorni con una punta arrotondata. Sul supporto resta una traccia leggera che ti guida.

Griglia

Quadretti sul disegno originale e quadretti più grandi (o più piccoli) sul supporto: copi i tratti dentro al quadretto dell’immagine originale dentro al quadretto dove vuoi fare la decorazione, invece di dover vedere l’immagine intera. È un metodo che richiede pazienza ma poca abilità.

Stencil e maschere

La maschera è una sagoma che copre le parti da non colorare. Spruzzi dentro al soggetto da dipingere (la parte non mascherata), la togli, e la forma resta. Gli stencil già pronti che si trovano in commercio servono per ottenere effetti, non per fare un soggetto: se ti chiedono un cane, non esiste lo stencil di quel cane. Il soggetto lo prepari tu, ritagliando la maschera da una pellicola adatta. La maschera ti dà le forme e tiene pulito il resto del supporto dall’overspray (la nebbia di vernice che si deposita fuori dalla zona che stai colorando).

Plotter da taglio

Se prepari spesso lo stesso soggetto, o ne vuoi uno molto preciso, un plotter da taglio ritaglia le maschere al posto tuo, partendo da un file vettoriale di solito preparato al computer oppure da download da siti che offrono anche file vettoriali.

Se non sai disegnare, questi metodi sono l’alternativa che ti permettono di creare bellissime aerografie comunque, non si vede se sotto hai disegnato a matita o no dalla tua mente. Resta tutto da fare quello che conta davvero, cioè stendere la vernice bene, con le sfumature giuste, l’attenzione ai dettagli, la cosa importante è “leggere” l’immagine, controllare se ci sono chiari /scuri ecc.

I tre esercizi che valgono più di qualsiasi talento

Prima di pensare a un soggetto, dedica le prime sessioni a questi tre esercizi su carta:

  1. Linee: tracce dritte di spessore costante, da una parte all’altra del foglio. Ti insegnano a muovere la mano a velocità regolare mentre fai uscire il colore.
  2. Puntini in scala: una fila di puntini dal più piccolo al più grande e ritorno. Ti insegnano a controllare il tasto comando.
  3. Sfumatura continua: dal colore pieno al foglio bianco, senza stacchi visibili. È l’esercizio più utile in assoluto, perché la sfumatura è ciò che distingue l’aerografo dagli altri strumenti.

Per partire passo per passo, nella guida al primo disegno con l’aerografo trovi tutto quello che serve.

Cosa impari davvero nei primi giorni

All’inizio non si impara a fare un bel quadro, si impara a usare l’aerografo. Nei primi giorni si lavora su queste cose: quanto colore far uscire con il tasto comando, a che velocità muovere la mano, come fare una sfumatura che non lascia macchie, come fare una linea e un puntino della misura voluta. Sono abilità pratiche, e come tutte le abilità pratiche migliorano con la ripetizione.

Se vuoi sapere se la tua attrezzatura va bene per cominciare, ti consiglio la guida su come scegliere il primo aerografo.

Cosa il trasferimento non risolve

Con il ricalco o con le maschere hai le forme, ma resta da dipingere: dare volume con luci e ombre, scegliere i colori e accostarli. Anche questo si impara, e non richiede di saper disegnare, ma richiede di osservare e di fare pratica. Non lo nascondo, perché preferisco che tu sappia da subito dove serve un po’ di studio.

Domande frequenti

Devo saper disegnare per fare un corso di aerografo?

No. Nei miei corsi si parte da zero e si impara prima di tutto a usare l’aerografo. Il soggetto si prepara con i metodi di trasferimento che ti ho descritto sopra.

Usare maschere e stencil è barare?

No, è una scelta di lavoro. Gli stencil in commercio danno effetti, mentre il soggetto lo prepari tu con maschere ritagliate su misura. Le maschere ti danno le forme, ma la sfumatura, la stesura del colore e il risultato finale dipendono da come usi l’aerografo.

Quanto ci metto a fare un lavoro presentabile?

Dipende da quanto ti alleni. Alla giornata ABC, che è pensata per chi parte da zero, si porta a casa un lavoro finito già il primo giorno. Poi la costanza fa la differenza: poco allenamento ma regolare funziona meglio di una giornata lunga ogni tanto.

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Vuoi provare?

Se vuoi provare con qualcuno accanto, la giornata ABC da 99 euro è fatta per chi parte da zero. Se preferisci un percorso più ampio, c’è il corso per principianti di due giorni. Ci lavoro dal 2011, con oltre 35 anni di professione alle spalle e oltre 8.000 allievi formati, e la domanda “non so disegnare” è una di quelle che sento più spesso. Se hai dubbi, scrivimi: mi fa piacere rispondere.

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