Vernici a solvente per aerografo

Kit Vernici a solvente per aerografo

Dipingere  ad aerografo con vernici a solvente House of Kolor.

L’aerografia diventò popolare quando il computer non la faceva ancora da padrone e i grafici realizzavano cartelli, tabelle e insegne a mano con ogni tipo di attrezzatura, matite, pastelli, aerografi e trasferibili ecc.

Si, si usavano anche i trasferibili letraset per comporre scritte quando non erano di dimensioni grandi, anzi , più propriamente per lavori di dimensioni ridotte.

Con l’aerografo si usavano prevalentemente colori acrilici chine ed inchiostri.

ma non solo i grafici usavano l'aerografo

infatti, in contemporanea era di moda la decorazione di automobili, biciclette, motociclette, caschi e  van/furgoni personalizzati e trasformati.
La personalizzazione dei van divenne una moda stratosferica, le trasformazioni degli interni, delle carrozzerie e telai erano spettacolari.

Venivano organizzati raduni mitici ai quali presenziavano da tutta Italia per partecipare a gare di bellezza “dei mezzi” ovviamente 🙂

Tornando all’aerografo, ecco, qui gli artisti aerografisti non usavano colori all’acqua o chine ecc perché colori troppo delicati, serviva una vernice che aggrappasse molto bene e che restasse brillante nel tempo senza sbiadirsi al sole… le vernici a solvente!

Parliamo di vernici a solvente

Difficili da usare all’inizio per la composizione così diversa dagli acrilici all’acqua ma i carrozzieri furono d’aiuto per chi iniziava a cimentarsi nell’arte della decorazione ad aerografo ma non era per niente semplice.

L’odore piuttosto forte dei solventi chiedeva di usare maschere respiratorie apposite un po’ ingombranti e laboratori o officine ampie e ventilate.

Ma a tutto ci si abitua, con i dovuti accorgimenti le aerografie con colori a solvente sono diventate uno standard per chi lavorava su oggetti/moto ecc.

quindi, quale vernice?

Ovviamente le vernici non sono tutte uguali in quanto a finezza di pigmenti, grandi marche come PPG, SIKKENS, GLASURIT, LECHLER e tante altre, la nostra preferita era RM della Dupont.

Vernice di una copertura unica e pigmenti fortissimi. Lavorare ad aerografo comporta di dover usare spesso la vernice molto diluita, questa era perfetta, il nero ed il bianco insuperabili.

Ma veniamo ai giorni nostri, la vernice a solvente ora è permessa solo nelle officine che fanno customizzazione ma non può entrare nelle carrozzerie, quindi chi aerografa moto caschi ecc. in laboratorio lo può fare tranquillamente, non sto parlando di posizione fiscale, diamo per scontato che si abbia partita iva e tutta la burocrazia conseguente.

Però le grandi marche non hanno più interesse a produrre vernice a solvente per piccole officine e le vernici ad acqua della carrozzeria non vanno bene per aerografare e dipingere, ecco che entra in scena HOUSE OF KOLOR, un’azienda produttrice di vernice a solvente di un bellezza unica.

Vernici brillanti, speciali e con la possibilità di creare effetti speciali ma anche di poter essere usata per la sua versatilità per aerografare.

 

ma i solventi rovinano l'aerografo?

I solventi possono togliere la cromatura dell’aerografo se gli stessi vengono lasciati ” a bagno” per troppo tempo.

Noi consigliamo di lavare bene e se proprio l’aerografo era così sporco, che però difficilmente lavorando lo si riduce in condizioni di sporcizia tale da doverli lasciare a bagno, di lasciarlo giusto 10 minuti .

Ci sono aerografi che hanno un’o-ring in gomma che potrebbe gonfiarsi un po’ ma raramente il problema diventa così grande da non poter lavorare. 

In tanti anni di uso di vernici a solvente non ne abbiamo mai buttato via uno a causa della vernice e in passato usavamo esclusivamente Paasche.

Quindi per rispondere alla domanda se i solventi rovinano l’aerografo, la risposta è no.

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NOTA BENE: le vernici a solvente richiedono molta attenzione, usare sempre maschere di protezione per le vie respiratorie, lavorare in cabine di verniciatura con aspirazione, locali ventilati e guanti e indumenti atti alla verniciatura.